21 marzo 2026
“Giornata F.A.I. a Adelfia”
a cura di Fiab Bari RUOTALIBERA
ORARI
- Raduno ore 8,30 Parco 2 Giugno, Bari
- Partenza da Bari ore 8,45
- Rientro per l’ora di pranzo o libero
- ISCRIZIONI
Si effettuano direttamente al luogo di ritrovo. Il costo dell’escursione comprensivo di assicurazione è di € 3. Il contributo FAI di € 3 è a carico dei partecipanti. Capogita: Roccaldo Tinelli (3383118834).
NOTE TECNICHE
- Lunghezza del percorso in bicicletta: 50 Km Difficoltà: media
- È obbligatorio partecipare con biciclette in buona condizione, dotate di cambio e freni efficienti. Controllate la vostra bici in anticipo, munitevi di almeno una camera d’aria di riserva e del necessario per le riparazioni d’urgenza.
- Il capogita è responsabile della conduzione del gruppo sui percorsi da lui scelti. Ogni allontanamento dal gruppo, per qualsiasi motivo, va comunicato personalmente al capogita.
- Colazione rigorosamente a sacco. Ognuno per sé e tutti per il capogita.
- È consigliabile munirsi di mantellina per la pioggia e di un cambio di riserva.
- Ricordate che il buon senso consiglia l’uso del casco e che il viaggiare in bici non ci esime dal rispetto del codice della strada. Inoltre, va rispettato il regolamento di gita.
- L’associazione non si assume alcuna responsabilità per incidenti e danni a persone o cose che dovessero verificarsi nel corso della giornata. L’iscrizione costituisce autodenuncia di buone condizioni fisiche e mentali.
L’itinerario è a cura dell’associazione Fiab Bari RUOTALIBERA.
- ITINERARIO
Approfittando dell’apertura dei luoghi gestiti dal FAI, pedaleremo attraverso tranquille strade di campagna per raggiungere Bitritto prima di portarci a Adelfia, nome benaugurale in omaggio alla fratellanza (!!?) che unì nel 1927 Canneto e Montrone, per visitare la Adelfia sotterranea. Il bene si trova a ridosso del centro storico del quartiere di Canneto adiacente al Palazzo Marchesale dei Nicolai, non lontano dalla Torre Normanna. Non si conoscono le origini degli ipogei che si ramificano al di sotto dell'area di espansione urbana otto-novecentesca. Alcuni elementi lapidei fanno ritenere che siano stati usati per un certo periodo come cantine. Durante la Seconda guerra mondiale sono stati usati come rifugi antiaerei. Le gallerie ipogee sono accessibili attraversando un ambiente privato in via S. Tenente Sinisi. Questo vano si sviluppa al di sotto della balconata del Palazzo dei Nicolai permettendo, grazie a una rampa in pietra, di scendere fino a sei metri sotto il livello stradale. Il Palazzo Marchesale di Montrone è il risultato di una complessa stratificazione architettonica avvenuta presumibilmente in un arco di circa 700 anni. Il nucleo originario casa-torre diventò prima un edificio ad uso feudale-fortificato poi una residenza gentilizia. Rientro per l’ora di pranzo.
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