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2016 Ognissanti in Salento: le rime di Lilia

Per la festa di Ognissanti

in Salento andiamo in tanti,

vinceremo forse una coppa,

perché il vento abbiamo in poppa

e così non par lontano 

arrivare a Martignano,

dopo che era stato vano 

il contratto con Martano.

 

Dopo Lecce e un giro nel barocco

è passato ormai il tocco

e partiamo per Soleto

dove il fiato resta vieto

per il pasto a puscialette

con le buone cipollette.

 

Le battute di Luciano

rintuzzare cerca invano 

Franco mentre si arrabatta

a tener la truppa compatta.

 

Poi andiamo a Galatina

per gli affreschi di Santa Caterina

ed il dito con l'anello

che col morso carpì Raimondello.

 

Di rientrare con la luce Franco spera;

le sue ansie sono vane, perché già si è fatta sera,

ma non c'è tema pei gitanti:

Carlo ha luci strabilianti!

 

Una bella tavolata a cena aspetta

Anthulla che festeggia gli anni in bicicletta.

 

Al mattino allegri e ghiotti

colazione a pasticciotti;

tutti quanti Paolo abbaglia,

presentandosi in vestaglia!

 

Costeggiata Calimera

con Francesca, nostra CaliSpera,

siamo a Torre Sant'Andrea

dove il vento i faraglioni crea;

dispieghiamo braccia e mani

come ali di gabbiani

e ogni pur residua acredine

vola via con la salsedine.

 

Con ritardi proprio minimi

arriviamo anche agli Alimini.

Ammiriamo tutti Pina 

che senza cambio va in piano e sulla china.

 

Passiamo per Otranto col mare in tempesta

con spuma sulle onde dall'alta cresta

poi andiamo spediti alla cava di bauxite

che coi suoi colori lascia le genti stupite.

 

Ad Otranto si torna bel bello 

per un nuovo pasto al castello,

mentre Angela Trizio con le sue scatolette

desta il compianto delle buone forchette.

 

Al ritorno, che disgrazia!

è caduta Maria Grazia!

Pel binario troppo obliquo,

un tranello assai iniquo,

ma è forte e già è risorta,

solo ha...la ruota storta.

Rotto è il casco. Facciam festa!

Ha salvato la sua testa!

 

Al rientro poi con Leo

c'è un percorso da museo

e pure se stiamo gelando

ascoltiamo il come e il quando

sulla storia del paese 

e di chi se lo contese,

finché poi noi la cappella

poiché è più calda troviamo più bella

e piacere ancora abbiamo

quando la grecìa nel film vediamo.

 

Domani partiamo e lasciamo il Salento

felici di tutto e col cuor contento.

A nome di tutti dico ora un grazie finale

a Franco e Roccaldo perché una vacanza così, davvero, non ha eguale!

 

                                                                                Lilia