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2a Tappa - Da Altamura a Metaponto (Km 78,5)

  • Dislivello: 470 m
  • Totale discese: 44 km
  • Pendenza max: 4.3%
  • Tempo medio: 4 h
  • Totale salite: 15 km
  • Visita: 3 h

Itinerario. Muovendo da C.so Federico Il, usciamo da Altamura in direzione Matera seguendo la SS. 99 fino al miliare km 2,8. Qui, attraversando con cautela, imboccheremo la stradina sulla sinistra che ci porterà dopo 2 Km, svoltando a sinistra, sulla Appia Antica, di cui potremo ammirare l'originario basolato in un contrastato panorama di aspre balze murgiane e dolci mammelloni lucani. Giunti al quadrivio imboccheremo sulla destra la via in direzione Matera attraversando il ponte sulla gravina. Superato l'incrocio per Borgo Venusio, proseguiremo diritti per il torrente Gravina di Matera che costeggeremo sulla sinistra fino ad incrociare la SS. 7 ai piedi di Matera (km 21.3). Seguiremo quindi sulla destra la SS. 7 per soli 200 m fino all'incrocio canalizzato con via Marconi, che ci porterà con una breve salitella dentro Matera.


Una volta in città, seguendo in successione via Cererie e via S. Stefano, giungeremo all'ingresso dei Sassi dove ci ritroveremo in un ambiente da presepe per molti nemmeno immaginabile. Dopo la visita, seguendo via Lucania e via Levi, ci porteremo sulla SS. 175 per Montescaglioso. Statale che lasceremo al bivio per Montescaglioso per portarci, sempre in discesa, fino alla stazione ferroviaria da dove, superato il bivio per Miglionico-Ginosa, inizieremo una breve ma impegnativa salita (5,2 km con 4,1 % di pendenza) che, attraversando il bosco, ci porterà a Montescaglioso.


Una breve salita che servirà a sgranchirci un po' le gambe, in .una tappa caratterizzata solo da lunghe discese, come quella che da Montescaglioso ci porterà sulla SS. 106, dopo 21 km, con l'unica accortezza, negli incroci di seguire sempre le indicazioni per Metaponto, SS. 106 o Litoranea.


Una volta sulla SS. 106 la seguiremo, in direzione Reggio C., per due chilometri fino a giungere alle Tavole Palatine e quindi, dopo la visita, all'incrocio per Metaponto che imboccheremo per portarci prima al Tempio di Apollo Licio e quindi a Metaponto Lido dove ci tonificheremo nelle acque dello Ionio.


Matera (m 410) 75100 (0835)

 

  • Pro-loco  Vico XX Settembre, 29
  • Azienda Promozionale Turistica Via De Viti De Marco, 9 333541/331983
  • Pinacoteca d'Errico P.za Pascoli (su appuntamento) 218575
  • Museo Nazionale Ridola Via Ridola, 24 (9-19) 311239
  • Folk1ore - Festa della Bruna 2 Luglio
  • Presepe nei Sassi
  • Carnevale nei Sassi


Matera.
Le sue origini sono molto lontane nel tempo, risalgono alle Guerre Puniche. Forse la fondò il console romano Methello nel 251 a.C. Fu saccheggiata da Pirro e da Annibale. Nel periodo longobardo fu aggregata al Ducato di Benevento sino alla dominazione dei Franchi. Fu contesa tra i Greci e i Saraceni. Nel 1061 si ribellò a Costantinopoli, fu poi occupata dai Normanni e passò alla fine del XV sec. agli Aragonesi, che la concessero in feudo a Giovanni Tramontano. Successivamente fu dominata dagli Orsini.


Centro Storico.
Il Duomo fu costruito nel 1268 dall' Arcivescovo Andrea sull'antica chiesa di Sant'Eustachio. Presenta un esterno romanico-gotico, e sono stati utilizzati anche elementi provenienti dai templi di Metaponto. All'interno emerge una impostazione barocca. Vi è custodito anche un presepe del 1500 di fattura pregevole dello scultore Altobello Persia di Montescaglioso. S.Giovanni Battista esprime la linea ed i decori dello stile gotico, arricchito da rifacimenti barocchi. S.Francesco rappresenta un esempio interessante di architettura barocca. S.Maria di Costantinopoli risale al sec. xm ed è una delle chiese ipogee del territorio di Matera, che ne possiede oltre un centinaio, senza contare i numerosi cenobi ricavati nelle rocce calcaree.


Castello Tramontano. La costruzione fu avviata nel XV sec. da Giovanni Tramontano su impianto normanno e su imitazione del Castello di Castelnuovo di Napoli e mai completata, perchè i Materani si ribellarono al malgoverno del loro Signore e lo uccisero nel 1514.


Museo Ridola. Conserva nella sala espositiva un patrimonio archeologico di grande interesse, raccolto dal medico e archeologo Ridola nella zona di Timmari e comprende oggetti preistorici in pietra, vasellame, statue, monili.


Sassi. Sono stati inseriti dall'Unesco nell'elenco dei beni culturali che appartengono a tutta l'umanità. Sono abitazioni scavate nel tufo, sulle pareti di un grande canyon, 80 mt, percorso dal torrente la Gravina di Matera che confluisce nel Bradano. La morfologia dell'ambiente è resa ancora più suggestiva anche dagli affluenti Sasso Barisano e Sasso Caveoso.


Gli insediamenti rivelano presenze che vanno dai villaggi trogloditi del neolitico, alla civiltà rupestre, con riferimenti di civiltà orientale, occidentale normanno-sveva, rinascimentale e barocca.


Nella Grotta Pipistrelli sono stati rinvenuti manufatti paleolitici e la Grotta Funeraria conteneva oggetti dell' età neolitica.


Del periodo neolitico medio si è imposta per la sua straordinaria bellezza la cultura di Matera-Capri, con prevalenza di ceramica graffita e associata a ceramica dipinta a bande rossicce.


Fra i Sassi sono di particolare suggestione la chiesa dedicata alla Madonna di Monteverde, alla Madonna degli Angeli, e a Cristo La Selva. Bellissima la cripta di sant'Eustacchio e di san Nicola dei Greci.


Folklore. Matera vive intensamente la cultura del territorio e conserva tradizioni che recuperano anche la spiritualità dei riti pagani e li trasfondono nella filosofia della etnia materana. L'antica festa della Bruna, la Processione dei Pastori, la Cavalcata e l'assalto al Carro Trionfale, rappresentano momenti di forte aggregazione con un profondo coinvolgimento emotivo e di grande devozione religiosa.


Montescaglioso (m 364) 75024 (0835)

 

  • Pro-loco P.za G. Battista, 15 200630
  • Museo d'arte contadina Convento dei Padri Cappuccini
  • Folklore - Sagra dei fichi Settembre


Montescaglioso. Sorge su impianti risalenti al VII e al III sec. a.C. e sono state rinvenute tracce di insediamenti risalenti all'età del ferro. Fu un centro della Magna Grecia, rinomato per i suoi manufatti in terracotta, bronzo e ferro. Seguì il periodo romano con Alessandro Severo nel III sec.. Conobbe grande splendore nel periodo normanno, divenne contea retta da Roberto il Guiscardo e subì le sorti del regno di Napoli.


La centrale "strada degli Artieri" testimonia la fioritura delle botteghe artigiane che furono valorizzate dalla cultura monastica che l'Abbazia benedettina di San Michele Arcangelo diffuse dal sec. XI. La stessa ospitò anche una scuola di grammatica e di logica. E' costituita da 365 stanze con la sala del capitolo, oltre alla Biblioteca ed ai portici, meravigliosamente affrescati. Ne esaltano la bellezza due chiostri. al centro di uno dei quali è collocato un pozzo ottagonale con bassorilievi. Nei sotterranei si articolano complessi camminamenti per una superficie ancora più vasta della stessa Abbazia che terminano a picco sul dirupo. L'abbazia è arricchita dalla Chiesa di Sant' Angelo con un delizioso campanile dalle finestre bifore normanne.


A conferma della cultura monastica, si trovano sul territorio l'ex convento delle Benedettine con la chiesa dedicata alla Immacolata, l'ex Convento degli Agostiniani e quello dei Padri Cappuccini.


Metaponto (=) 75010 (0835)

 

  • Pro-loco Metaponto Lido
  • Ufficio Informazioni Turistiche Viale delle Sirene, Metaponto Lido 745121
  • Museo Archeologico Nazionale (9-13; 16-21.30) Via Laveran- Metaponto Borgo 745327


Bernalda. L'antica CAMARDA con radici greche, si sviluppa in epoca medievale intorno al Castello e deve il nome a Bernardino de Bernardo, segretario del re Alfondo II, che l'amministrò nel '500. Da vedere sono il Castello, del 1400, che conserva ancora due belle torri cilindriche e la Chiesa Madre di S.Bernardino, con cupole di stile bizantino ed un campanile a cuspide piramidale, adorna di una pregevole statua lignea del Santo.


Metaponto. E' situata tra il Bradano e il Basento. Fu colonia achea, forse Nestore la fondò nel 773 a.C. .

Dovette difendersi a lungo dai Tarantini ed ospitò Pitagora nel 570 a.C., quando fu scacciato da Crotone, consentendogli di fondare una celebre scuola, cui ebbero accesso anche le donne!

Nel 275 a.C. dopo la sconfitta di Pino, si alleò con i Romani prima e con Annibale poi. Divenne Municipio dopo la guerra sociale, ma già Cicerone nel suo viaggio, nel 50 a.C., vi trovò solo rovine.


Archeologia. Il "Parco archeologico Apollo Licio" racchiude il Tempio di Apollo, del VI sec. a.C., il Tempio di Hera, in stile dorico, un Tempio in stile ionico, oltre a un Teatro del VI sec. a.C. ed all' Agorà; a ridosso della costa, si trova il CASTRUM romano, datato 500 a.C. Il Tempio di Hera o Tavole Palatine è costituito da quindici colonne su due file, con grondaie anticamente ornate da teste di leoni in terracotta e bassorilievi dipinti.